
Vuoi fare la dichiarazione dei redditi da solo? Nessuno te lo impedisce. Potresti cavartela con poco (dipende dalle competenze che hai) ma sappi che corri alcuni rischi oggettivi.
Li elenchiamo qui, prendendo in considerazione due situazioni tipiche: il lavoratore dipendente e il libero professionista in regime forfettario. Ovviamente, se sei sia l’uno che l’altro… Corri i rischi di entrambe le categorie!
Se sei un lavoratore dipendente
Fare la dichiarazione dei redditi da solo è all’apparenza la soluzione preferibile: non si perde tempo a cercare un commercialista e interloquire con lui, si risparmia del denaro. Tuttavia, gli svantaggi, o per meglio dire i rischi, non mancano. Che tu sia lavoratore dipendente o libero professionista (anche solo forfettario, che è il regime più semplice in assoluto).
Questi sono i rischi che corre un lavoratore dipendente.
- Errori nella detrazione di spese o crediti. Rischi di omettere o calcolare male detrazioni per spese sanitarie, scolastiche o per interessi sui mutui, perdendo benefici fiscali o arrogando benefici che non ti spettano, con tutto ciò che ne consegue in termini di multe e sanzioni.
- Compilazione errata del modello precompilato. Anche piccoli errori nella verifica o modifica dei dati forniti dall’Agenzia delle Entrate possono comportare controlli e sanzioni. Il problema è che il modello precompilato di per sé trae spesso in inganno.
- Sottovalutazione di redditi aggiuntivi. Potresti non dichiarare correttamente entrate extra, come canoni di locazione o lavori saltuari, esponendosi a problematiche legali o economiche. Un rischio più grande di quanto puoi immaginare, visto che il lavoratore dipendente, come forma mentis, tende a considerare come reddito solo quello che deriva dalla busta paga.
Se sei un libero professionista
Se i rischi del lavoratore dipendente non sono niente affatto trascurabili, quelli del libero professionista sono addirittura superiori. Lo sono anche se lavora con il regime forfettario.
- Errore nel calcolo delle imposte dovute. Ovvero, l’applicazione non corretta dell’aliquota forfettaria. Tra coefficienti e deduzioni forfettarie, il calcolo dell’imposta lorda è più complicato di quanto si possa immaginare.
- Mancata gestione delle scadenze. Ossia, dimenticare le date per acconti e saldo può comportare sanzioni o interessi per ritardi nei pagamenti. Un rischio sempre vivo, visto che le scadenze sono piuttosto “mobili”.
- Confusione su redditi esclusi. Una scarsa conoscenza delle entrate che rientrano o meno nel regime forfettario può generare dichiarazioni incomplete o errate.
Come puoi notare, non abbiamo citato i rischi legati alle detrazioni e al modello precompilato, elementi che non interessano le partite IVA in regime forfettario.
A chi rivolgersi per fare la dichiarazione dei redditi
La soluzione, per vivere sonni tranquilli e non andare incontro a rischi inutili, è affidarsi agli esperti. Ecco che si stagliano, dinanzi a te, due alternative
- CAF. I Centri di Assistenza Fiscale offrono supporto nella compilazione della dichiarazione dei redditi a costi generalmente contenuti. Tuttavia, l’assistenza fornita è standardizzata e potrebbe non adattarsi a situazioni fiscali complesse o a necessità di pianificazione personalizzata. Insomma, una certa quota dei rischi permane.
- Commercialista. I commercialisti, di default, offrono un servizio personalizzato, analizzano nel dettaglio la situazione fiscale del cliente, inclusi aspetti complessi come detrazioni, deduzioni, investimenti e redditi multipli. Dunque, garantiscono una consulenza su misura e, soprattutto, assistono anche in caso di controlli fiscali.
Come scegliere un buon commercialista
La domanda dunque sorge spontanea: come scegliere il commercialista? In realtà, è piuttosto semplice: basta verificare il possesso dei seguenti requisiti.
- Esperienza. Un commercialista degno di questo nome ha alle spalle tanti anni di esperienza. Esprime competenza, si aggiorna in continuazione, dimostra di comprendere al volo le esigenze del cliente.
- Disponibilità e trasparenza. Un buon professionista è facilmente reperibile e comunica in modo semplice e comprensibile, rendendo accessibili anche i concetti fiscali più complessi. Puoi verificare questo requisito fin dalla prima chiamata.
- Supporto un team qualificato. Un professionista di alto livello spesso si avvale di un team di collaboratori specializzati, che garantiscono una gestione rapida ed efficiente delle pratiche. La sinergia del team, infatti, assicura un servizio completo e ben strutturato.
