Le spese condominiali detraibili sono un’opportunità per tutti coloro che vivono in condominio. Consentono, al pari delle spese detraibili relative ad altri contesti, di scontare dalle tasse una parte di quanto pagato. Nondimeno, ancorché indirettamente, contribuiscono a rendere le spese condominiali meno “indigeste”. Non è un dettaglio di poco conto: le spese condominiali sono spesso oggetto di disputa e motivo di acrimonia, e il fatto di poterle calmierare certamente contribuisce a stemperare gli animi.
Ma quali sono le spese condominiali detraibili? Ne parliamo qui.
Le spese condominiali detraibili
La detrazione delle spese condominiali funziona esattamente come la detrazione delle altre spese. Tanto per cominciare, coinvolge solo delle spese specifiche. In secondo luogo, ne coinvolge solo una porzione, ovviamente espressa in percentuale.
La detrazione non va confusa con la deduzione. La prima agisce direttamente sulle imposte sul reddito, la seconda sul reddito imponibile. Nel caso delle detrazioni, dunque, la diminuzione delle tasse è diretta. Nel secondo caso, pur sostanzialmente, rappresenta una conseguenza.
Ad ogni modo, quali sono le spese condominiali detraibili? Di base, tutte quelle spese per cui è previsto un bonus o un’agevolazione fiscale con meccanismo detrattivo, ma effettuata sulle parti comuni del condominio. Il ché coincide più o meno perfettamente con i bonus edilizi.
- Ristrutturazione edilizia. Questo bonus consente di recuperare il 50% della spesa sostenuta per interventi di manutenzione straordinaria. Il limite di spesa è pari a 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare.
- Ecobonus. Questo bonus consente di recuperare il 50% e il 60% delle somme spese per interventi di riqualificazione energetica, a seconda che tali interventi abbiano generato l’avanzato di una o due classi. Anche in questo caso il tetto di spesa è fissato a 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare.
- Sismabonus. Questo bonus consente di recuperare il 36% e il 50% per interventi che migliorano la resistenza del condominio ai terremoti, a seconda che l’unità immobiliare sia destinata ad abitazione principale oppure no.
Come usufruire di questi bonus? La procedura è identica alle detrazioni per spese non condominiali. Per esempio, è necessario pagare con bonifico parlante e recante riferimento alla normativa. Tuttavia, in questo caso è richiesto un passaggio in più: l’amministratore di condominio deve comunicare all’Agenzia delle Entrate l’ammontare delle spese e la quota assegnata ai singoli condomini.
E se l’amministratore manca? Nei condomini piccoli, può accadere (non vi è obbligo). In questo caso, è necessario che ognuno agisca per contro proprio, come se avesse effettuato la spesa di sua sponte. Allo stesso tempo, deve indicare nella dichiarazione dei redditi la quota a lui spettante.
Le spese condominiali non detraibili
Va da sé che le spese condominiali detraibili siano… Tutte le altre. Le più frequente, anzi periodiche, sono:
- Spese di pulizia e manutenzione ordinaria. Con quest’ultima si intendono le riparazioni di poco conto o che non comportano interventi invasivi.
- Spese per il consumo di energia elettrica delle parti comuni. Purtroppo, la “bolletta” non può essere in alcun modo oggetto di detrazioni.
- Spese per l’ascensore. Fanno eccezione le spese per l’ascensore di natura edile, ovvero manutenzione straordinaria, sostituzione etc.