Novità Superbonus edilizio: aliquota unica al 75%

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Novità Superbonus edilizio: verso l’aliquota unica al 75% a una platea più ampia

In un nostro precedente articolo, abbiamo parlato di tutti gli incentivi che il Governo ha stanziato per il 2021 e che riguardano diversi ambiti della nostra vita quotidiana. Nel corso dei mesi, però, per quanto riguarda le agevolazioni nel settore delle costruzioni sono state ipotizzate alcune modifiche, che dovrebbero entrare in vigore prossimamente, con lo scopo di migliorare la normativa corrente e consentire a più utenti di usufruirne. Vediamo insieme quali solo le novità del Superbonus edilizio.

Per cominciare, la detrazione applicabile non sarà più del 110% ma si andrà verso un’unica aliquota del 75%. Scomparirà, così, la lunga lista di aliquote minori e a volte poco adeguate (ecobonus, bonus ristrutturazioni, bonus mobili, sismabonus, bonus verde, bonus facciate, bonus idrico e bonus colonnine) che verranno sostituite con un’unica grande detrazione impostata su aliquote graduate. In questo modo, i vari incentivi a disposizione per ristrutturare il proprio immobile potrebbero essere trasformati in un solo strumento più semplice da utilizzare, per favorire “l’immissione di capitale e risparmio privato in un ampio processo di rigenerazione urbana”.

Ciò in conseguenza del via libera da parte di Camera e Senato, grazie al quale ci si avvia a una determinazione del nuovo Piano nazionale di ripresa e resilienza, che dovrà essere trasmesso alla Commissione Europea entro il prossimo 30 aprile per essere approvato, nel quale si richiede anche l’estensione della detrazione attualmente in vigore a tutto il 2023, a prescindere dal fatto che siano stati realizzati lavori parziali nell’ultimo anno di vigenza dell’incentivo, come invece indicato dalla norma attuale. Le istanze non si fermano solamente a questo prolungamento temporale, bensì riguardano i seguenti aspetti:

  • ampliamento degli interventi finanziabili con il Superbonus, inglobando il teleriscaldamento efficiente, le caldaie a biomasse avanzate, le spese relative alla rimozione e allo smaltimento dell’amianto;
  • sconto in fattura strutturale e cessione del credito per almeno altri cinque anni, quindi sino al 30 giugno 2027;
  • stabilizzazione degli incentivi attraverso meccanismi di detrazione stabiliti su un criterio di progressività rispetto all’aumento della classe energetica.

Potrebbe essere inserito, inoltre, un geobonus per provvedimenti su edifici e terreni pubblici ritenuti centrali per il coinvolgimento dei cittadini, delle amministrazioni e delle imprese nelle politiche rivolte al miglioramento ambientale.

Altri due punti interessanti sono la riduzione dei tempi di rimborso da 10 a 5 anni e l’allargamento della platea dei beneficiari. Riservato finora solo ai privati, il Superbonus potrà essere allargato a soggetti che svolgono attività d’impresa, arti e professioni, strutture ricettive, alberghi e imprese agricole e agrituristiche. L’ampliamento potrebbe coinvolgere anche gli interventi di riqualificazione e messa in sicurezza del patrimonio immobiliare pubblico (scuole, edifici residenziali pubblici, strutture sanitarie, giuridiche e sportive).

Il vero nodo da sciogliere, però, resta quello delle semplificazioni, in particolare il concetto della “doppia conformità” dell’immobile, ovvero della doppia verifica di rispetto delle norme urbanistiche al momento di realizzazione di un abuso edilizio e al momento di presentazione dell’istanza di accertamento. Secondo questa dovuta verifica, in mancanza di una sola delle due conformità non è possibile decretare la sanatoria abitativa di un immobile e bisogna procedere alla sua demolizione. Al momento, tale questione rappresenta un rilevante problema burocratico che spesso preclude il beneficio a molti immobili per difformità al titolo edilizio originario. Il Governo potrebbe intervenire con un appianamento della procedura, come richiesto da diverse associazioni di categoria (un’opzione al vaglio potrebbe essere la sostituzione della certificazione di conformità con la Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata), anche se il pericolo è che ciò possa facilitare una sanatoria massiva degli abusi.

 

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