Spese veterinarie detraibili

Le spese veterinarie si possono detrarre? Se lo chiede chi nel 2023 ha dovuto sostenere delle spese per le cure del proprio animale domestico. Sono in molti a trovarsi in questa situazione, se si considera che il 42% dei nuclei familiari ha almeno un animale domestico e che le cure impongono spesso dei costi ingenti.

Per fortuna il legislatore ha predisposto una detrazione importante per le spese veterinarie, equiparandole di fatto alle spese sanitarie affrontate per gli essere umani. Le regole comunque non mancano, tra franchigie, massimali e prestazioni ammesse alla detrazione.

Le spese veterinarie detraibili

Che le spese veterinarie siano detraibili non è certo una novità. Tuttavia, l’Agenzia delle Entrate ha di recente messo i puntini sulle “i”, rieipilogano i documenti che il contribuente deve conservare.

  • Le fatture emesse dai medici veterinari per le prestazioni effettuati.
  • Le ricevute dei pagamenti per le prestazioni effettuate dal servizio sanitario nazonale.
  • Gli scontrini nei quali viene riportato il codice fiscale del contribuente.
  • L’autocertificazione che attesta la proprietà dell’animale oggetto delle cure.

Per quanto concerne le spese in sé, sono detraibili:

  • Le prestazioni dei veterinari;
  • L’acquisto dei farmaci per gli animali, a esclusione dei mangimi speciali (es. per cani e gatti sterilizzati, di tipo renal etc.)
  • Analisi di laboratorio.
  • Interventi chirurgici effettuati da cliniche veterinarie.

Per quanto concerne la titolarità della detrazione, essa non fa capo tanto al proprietario dell’animale, quanto a chi effettua fisicamente le spese. Dunque, è possibile detrarre le spese veterinarie effettuate anche se non si è legalmente proprietari dell’animale.

Ovviamente, tutte le spese devono essere sostenute con un metodo tracciabile, sia esso un bonifico o pagamento con carta. Fanno eccezione le spese sostenute verso le strutture del Servizio Sanitario Nazionale, che possono essere effettuate in contanti.

Per quanto concerne le modalità per la detrazione, le spese vanno inserite nel Quadro E – Oneri e Spese, righi E8, E9, E10, Sezione I. Il codice identificativi è il 29.

I numeri da tenere a mente

La detrazione per le spese veterinarie è, di fatto, una detrazione IRPEF con aliquota al 19%. Questo significa che il 19% delle spese effettuate si trasforma in uno sconto sull’imposta sui redditi.

Allo stesso tempo, sono previste una franchigia e un massimale. La franchigia è pari a 129,11 euro. Il massimale è pari a 500 euro. Questo significa che, in concreto, si potranno detrarre dall’IRPEF un minimo di 24,53 euro e un massimo di 80. 

E’ prevista anche una soglia di reddito per accedere alla detrazione, che è pari a 12.000 euro lordi.

Specifichiamo che, come da qualche anno a questa parte, le detrazioni verranno inserite direttamente dai sistemi dell’Agenzia delle Entrate grazie al meccanismo della dichiarazione precompilata. E’ tuttavia buona norma in primo luogo conservare tutta la documentazione e in secondo luogo controllare che il sistema non abbia commesso errori (eventualità tutt’altro che infrequente).

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