I bonus in arrivo nel 2021

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Figli, mobili, auto, tv, occhiali, ristrutturazioni: i bonus in arrivo nel 2021

Con la recente approvazione in Senato, il disegno di Legge di Bilancio è diventato legge. La “manovra dei bonus” prevede, tra le altre cose, una serie di incentivi per i cittadini, per un ammontare complessivo di 40 miliardi di euro. Alcune sono riconferme delle misure dell’anno scorso, altre sono una novità. In questo articolo vi illustriamo tutti i bonus previsti per il 2021 e i requisiti per assicurarsi le agevolazioni.

Probabilmente, il cambiamento più atteso è l’assegno unico per i figli al di sotto dei 21 anni, al via dal 1° luglio. Potranno godere del beneficio i lavoratori dipendenti, autonomi e i liberi professionisti e verrà elargito a partire dal settimo mese di gravidanza alle famiglie con figli di età inferiore ai 21 anni. L’importo stanziato andrà dai 200 ai 250 euro mensili per ogni figlio, in base al reddito familiare, e aumenterà del 20% dal terzo figlio in poi. In presenza di figli con disabilità, l’importo base verrà incrementato del 30-50%. Prolungato anche il “bonus bebè”, che però sparirà con l’introduzione dell’assegno unico per i figli insieme alle altre agevolazioni; durerà 12 mesi e si potrà richiedere per i nuovi nati o adottati tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2021 (dagli 80 ai 160 euro mensili in base all’ISEE). Riconfermato anche il “bonus asilo nido”, da 1.500 a 3.000 euro annui (sempre in base all’ISEE) per le famiglie che sostengono questa spesa, e il “bonus mamma domani”, che prevede un contributo una tantum di 800 euro in caso di nascita, adozione o affidamento di un figlio.

Ricordate il “bonus vacanze” spendibile nelle strutture ricettive italiane che hanno aderito? È stato prorogato al 30 giugno 2021. Un’altra quota della manovra è riservata a tv, smartphone, pc e tablet. Confermato il bonus di 50 euro per favorire il transito al nuovo digitale terrestre, che coinvolgerà tutta Italia entro luglio 2022; è destinato alle famiglie con ISEE fino a 20.000 euro che devono sostituire il loro televisore oppure munirsi di un decoder con nuova tecnologia.

Il “bonus telefono” permette alle famiglie svantaggiate di dotarsi di un telefono, un computer o un tablet con connessione a internet, grazie al comodato gratuito per 12 mesi. Il provvedimento nasce dall’esigenza di includere tutti nelle lezioni scolastiche e universitarie tenute tramite didattica a distanza. Nel nucleo familiare richiedente deve essere presente uno studente e non deve essere stato stipulato un contratto di connessione internet o telefonia mobile.

Disponibile anche il “bonus occhiali” del valore di 50 euro per l’acquisto di occhiali da vista e lenti a contatto correttive per chi ha un ISEE inferiore ai 10.000 euro.

 

Parliamo adesso di casa. 16.000 euro è l’importo di spesa massimo previsto per ottenere il “bonus mobili”, la riduzione al 50% per le spese destinate all’acquisto di mobili ed elettrodomestici. La manovra colloca anche 20 milioni di euro a copertura di un “bonus idrico” da 1.000 euro per la sostituzione di sanitari e rubinetti con nuovi dispositivi a limitazione del flusso d’acqua. Approvata altresì la proroga del “bonus ristrutturazione” al 110% per tutto l’anno; se entro giugno 2022 sono stati effettuati lavori per almeno il 60% dell’intervento totale, la detrazione potrà essere allargata alle spese sostenute entro il 31 dicembre 2022.

Il “bonus verde”, invece, prevede una detrazione fiscale del 36% sulle spese effettuate per sistemare il verde di balconi, terrazze e altre aree dell’abitazione, fino a un massimo di 5.000 euro. Un’altra misura confermata per il 2021 consente di riavere il 50% della quota sostenuta per gli interventi su infissi e schermature solari, fino a 60.00 euro.

Chiudiamo questa carrellata con il settore automobile. Confermati gli incentivi auto del 2020 con bonus di aggiuntivi 2.000 euro per mezzi elettrici e ibridi. Inoltre, è previsto un bonus di 1.500 euro per gli Euro 6 di ultima generazione, sempre in caso di rottamazione dell’usato, e un bonus fino al 40% delle spese sostenute per l’acquisto di un’auto elettrica (entro i 30.000 euro) per chi ha un ISEE al di sotto dei 30.000 euro. In più, si innalza il limite delle emissioni consentite (61-135 g/Km di CO2), in relazione ai nuovi standard di misurazione.

 

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